Contro ogni logica mi sono accorto che, varcando la soglia di una nuova abitazione, il primo dettaglio su cui si posa lo sguardo è quella superficie orizzontale che ci introduce all’idea progettuale alla base dell’ambiente: il pavimento. Poco dopo cade sui lati, le pareti. Solo a quel punto si osa alzare il volto, forse un retaggio che ci portiamo dietro da decenni come segno di rispetto. Alla fine vedi la totalità, solo dopo vedi i mobili.

Nel bolognese fino a qualche decennio fa entrando in un appartamento ci si trovava a calpestare una palladiana, in una villetta un cotto. Il mobile era un mobile, punto e basta. Doveva contenere, creare spazio d’appoggio, doveva farti capire tramite la sua robustezza quanto lavoro ci fosse voluto anche solo per portartelo a casa. Il mobile era noce. E allora l’occhio non ti cadeva sulla palladiana, ma sul piede a cipolla della madia con il top in marmo, o sul vetro Givrè della credenza del tinello. L’occhio ti cadeva sul mobile, quello era arredamento. Il legno.

PAVIMENTO, ARREDAMENTO!

Oggi tutto deve avere un contesto, ma ancora di più tutto deve essere coerente ed equilibrato. Nessuno sarebbe felice di indossare un completo gessato con una camicia a pois e la cravatta a rombi.

Così l’arredamento, che non è più il solo mobile, ma quel complesso e personalissimo sistema di elementi che fanno diventare uno spazio come tanti altri la TUA CASA.

Il pavimento in rovere, le pareti greige, il living bianco spatolato, il divano piombo, il cartongesso retroilluminato, la lampada da terra nera goffrata, il biocamino che divide cucina e soggiorno e un bel vaso di Monstera a terra.

Ecco cosa significa FARE ARREDAMENTO: creare un contesto che ti rappresenti nella sua totalità, nella tua totalità, con coerenza.

Questo è il compito dell’arredatore. Quell’ambiente sei TU e lo sarai per diversi anni, dalla mattina quando ti sveglierai alla sera quando andrai a letto e a volte ti troverai a sognarlo durante la ristrutturazione che ti permetterà di personalizzare quegli spazi che non senti ancora del tutto tuoi.
Ci perderai il sonno, e se sei fortunato anche qualche chilo.
Ma, quando finalmente tutti i tasselli saranno al loro posto e varcherai per la prima volta la tua casa finita, capirai che quel pavimento in rovere che vedi sotto i tuoi piedi nudi, la parete greige e il mobile spatolato sono davvero uno SPETTACOLO.